Post V a�� Bene Comune

La diffusione di massa dei mezzi di produzione della��informazione e del pensiero, attiva una��azione costante collettiva che sposta a�?la��ordine del giornoa�? della comunitA� mondiale in cui viviamo verso temi di pubblica utilitA� totalmente nuovi. Contemporaneamente alla fine della monodirezionalitA� delle informazioni (dalla��alto al basso), si sta affacciando nel sistema di produzione del pensiero e delle merci la possibilitA� di una massiccia e rapida transizione da un sistema lineare tipico della societA� consumista, a quello del ciclo e del riciclo. Il nuovo modello vede la trasformazione del consumo (oltre che della produzione), una��uscita dal concetto di consumo finora conosciuto che comportava lo sfruttamento intensivo e distruttivo delle risorse naturali, la��umiliazione delle popolazioni che partecipano alla produzione, la��accumulo massiccio di materiale inquinante nel territorio in cui vive la comunitA�. Lo scenario produttivo di Paesi che hanno avuto crisi spaventose come in America latina o nel sud della��Europa, si sta rapidamente trasformando. Le forze produttive escluse stanno tornando protagoniste attraverso una nuova organizzazione di produzione e consumo che non escluda e non danneggi le risorse ambientali e umane.

In Italia un nuovo modello che parta da interessi collettivi e non piA? alla��accumulo individuale a discapito della comunitA�, ha avuto un forte rilancio con la campagna di successo dei referendum di giugno 2011 che hanno consacrato la��inizio della��epoca del Bene Comune.

 

Questa voce è stata pubblicata in Sognare la Terra - Cultura KM Zero e contrassegnata con , , , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *