28 Luglio. Dalla città alla Terra

L’INTERVENTO DEL MULTIVERSO IL 28 LUGLIO A CARROPONTE.

Buonasera a tutti. Mi chiamo Fabrizio Mele e sono il Presidente dell’Associazione Culturale Il Multiverso.
Vorrei anzitutto ringraziare Annachiara Tassan e Anita Pirovano, che hanno invitato l’Associazione a partecipare a questa giornata d’incontri, e tutti voi per essere qui.
Mi è stato chiesto di portare a testimonianza delle buone pratiche esistenti a Milano, i progetti che la nostra associazione ha avviato sulla città.

Prima di fare questo permettetemi di sollevare qualche domanda. Siamo tutti qui perché vogliamo pensare al futuro della città, a come vogliamo che essa viva e si sviluppi. Dobbiamo essere onesti però: questa capacità di visione, questa veggenza, oggi sono in pochissimi ad averla. Come decidere allora in quale direzione muoversi?
Ci pare difficile pensare il futuro della città se non mettiamo in relazione locale e globale, ciò che appartiene al nostro territorio, al paesaggio milanese e lombardo, con ciò che si estende oltre i suoi confini. Possiamo permetterci di pensare la città senza questa visione d’insieme? Possiamo permetterci di pensarne il futuro senza affrontare questioni capitali che la coinvolgono e attraversano come la povertà, il diritto alla casa e al lavoro, la libertà della persona e dei popoli, la situazione economica e finanziaria globale, la produzione, il consumo e lo sviluppo sostenibile della Madre Terra? In che modo far dialogare questa complessità mondiale con la visione locale di Milano come città a misura d’uomo, come centro capace di nutrire i bisogni e le aspettative dei suoi cittadini? Noi crediamo insomma che non si possa pensare il futuro della città se non ci impegniamo in una visione globale del pianeta. Da dove cominciare dunque?

Direi che la nostra prima risposta è stata fondare l’Associazione Culturale Il Multiverso. Nata nel 2009 a opera di alcuni amici innamorati di Milano e del dialogo, convinti che da soli si può fare molto per cambiare il mondo (perché anche solo cambiare se stessi è già cambiare il mondo!) ma tutti insieme molto di più.
Il Multiverso, lo dice il nome stesso, mira a dare uno sguardo il più possibile policentrico sul mondo e sulla città, moltiplicando le prospettive e le idee per far entrare in dialogo, per dir così, le zanzare con l’anti-zanzare!
La città e il cittadino (locale e globale) sono al centro del nostro interesse. Per questo teniamo molto a tre idee: lo sviluppo sostenibile del territorio e della persona, l’educazione permanente, la conoscenza.

Il progetto da cui siamo partiti è la mostra Naviglio, cuore di Milano. Abbiamo messo in dialogo il passato e il futuro della città attraverso una mostra fotografica che unisce il vecchio naviglio della cerchia interna, ora interrato, con l’attuale e dinamica città delle macchine, per ottenere delle immagini forti che mostrano come potrebbe essere Milano se riportassimo l’acqua in città e i navigli venissero riaperti.
Le immagini ritraggono un naviglio vivo, parte del paesaggio urbano insieme ai tram, alle bici, ai passanti, e sognano la chiusura del centro storico.
L’idea che anima questa mostra è, non solo o non tanto quella della riapertura dei navigli, ma quella di ripensare la storia della città e dei suoi cittadini alla ricerca di una maggiore attenzione alla dimensione esistenziale ed emotiva che li coinvolge: abbiamo chiamato tutto questo svolta estetica. Da queste fotografie è nato un percorso che ci ha portato a sostenere i Referendum del 2011 sulla città di Milano (ricorderete che l’ultimo dei 5 quesiti riguardava proprio la riapertura dei navigli) e oggi ci porta a dialogare con associazioni e istituzioni per prenderci cura della città, dei suoi navigli e sviluppare insieme uno sguardo nuovo e coinvolgente sul tessuto cittadino.

Il Multiverso è anche uno spazio d’incontro di esperienze e riflessioni diverse, che si espande per accogliere idee e contenuti sempre nuovi. Sul sito dell’Associazione hanno preso corpo alcuni progetti legati alle competenze e alla formazione (dal geologo all’avvocato) dei diversi membri, che provengono da campi spesso molto differenti e hanno deciso di condividere le loro riflessioni e le loro domande, attraverso una serie di diari e laboratori.

Il progetto di Fantafisica, avviato in collaborazione con Cascina Linterno, mira a rianimare il nostro sguardo sugli eventi celesti e la nostra consapevolezza di terrestri (ovvero abitanti del pianeta Terra) in maniera emozionante, divertente e…pratica. Alla fine di ogni incontro, infatti, ci spostiamo nella splendida cornice del Parco delle Cave per osservare insieme il cielo notturno attraverso il telescopio.

L’ambiente del diritto è invece un progetto volto ad approfondire, attraverso una trattazione comprensibile anche ai non tecnici, aspetti importanti dei temi affrontati (come l’ambiente, l’immigrazione, le carceri) che spesso si presentano ostici ai non addetti ai lavori.

Italiani all’estero è un diario scritto e pensato a Bruxelles, da un amico espatriato, che riflette e s’interroga sulle sorti del nostro paese, dell’Europa e sulla società globale.

Il progetto Scrivereminore. Pratiche Filosofiche, fornisce una piattaforma metodologica per sviluppare dibattiti e aumentare i livelli di consapevolezza personale, civile e filosofica dei partecipanti. All’inizio fu una modalità di dialogo che utilizzammo principalmente per momenti di dibattito all’interno dell’associazione.

Quest’anno tuttavia è nato il progetto Sognare la Terra che, attraverso seminari di pratica filosofica sulla produzione e sul consumo sostenibile mette in dialogo produttori, gestori di GAS, giornalisti, scrittori, contadini, architetti, professori, cittadini, etc. intorno al tema del futuro della Terra ai tempi della mondializzazione e globalizzazione planetaria.
Come vivere e abitare la Terra di fronte a questa nuova sfida per gli uomini e dunque, come vivere la città? Domande capitali cui non è facile rispondere, domande alle quali, tuttavia, non possiamo sottrarci. Per questo pratichiamo la nostra etica: imparare ad abitare il multiverso.

Vi ringrazio per avermi ascoltato e mi auguro vogliate conoscerci meglio e aiutarci in questi nostri intenti.

Vi invito a venire a trovarci al banchetto e a partecipare alle nostre iniziative compresa la cura di quel progetto che è l’associazione stessa, uno spazio d’incontro di esperienze e riflessioni diverse, che si espande per accogliere idee e contenuti in movimento.

Buona serata.

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