I. Galileo: filosofia, cosmologia, uomo

Dialogo1. Sono passati quattrocento anni dalla denuncia pubblica di Galileo Galilei pronunciata a Firenze dal frate domenicano Tommaso Caccini, come quattrocento anni sono passati dalla morte di Filippo Salviati, eroe del Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo (1632) e amico di Galileo. Si era nel 1614, Galileo aveva 50 anni e Tommaso 40.A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A� A�A� A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A� In questi quattro secoli la Chiesa ha costretto lo scienziato alla��abiura pubblica, fino a riabilitarlo il 31 ottobre 1992 quando, durante il Discorso di Giovanni Paolo II ai partecipanti alla sessione plenaria della pontificia accademia delle scienze, il Papa richiama una sua frase pronunciata in occasione della celebrazione del primo centenario dalla nascita di A. Einstein dove auspicava che a�?[a��] dei teologi, degli scienziati e degli storici, animati da spirito di sincera collaborazione, approfondissero la��esame del caso Galileo e, in un riconoscimento leale dei torti, da qualunque parte essi venissero, facessero scomparire la sfiducia che questo caso ancora oppone, in molti spiriti, a una fruttuosa concordia tra scienza e fedea�? (AAS 71 [1979] 1464-1465). Il lavoro della commissione di studio istituita a tal proposito giungerA� fino alla riabilitazione del 1992. La posizione del Papa nei confronti di Galileo si puA? riassumere in questo punto: a�?[a��] la rappresentazione geocentrica del mondo era comunemente accettata nella cultura del tempo come pienamente concorde con la��insegnamento della Bibbia, nella quale alcune espressioni, prese alla lettera, sembravano costituire delle affermazioni di geocentrismo. Il problema che si posero dunque i teologi della��epoca era quello della compatibilitA� della��eliocentrismo e della Scrittura. [a��] paradossalmente, Galileo, sincero credente, si mostrA? su questo punto piA? perspicace dei suoi avversari teologi: a�?Se bene la Scrittura non puA? errare potrebbe nondimeno talvolta errare alcuno dea�� suoi interpreti ed espositori, in vari modia�? (Lettera a Benedetto Castelli del 21 dicembre 1613). Questa nuova posizione sottintende una rilettura da parte della Chiesa Cattolica del proprio ruolo alla��interno della societA� contemporanea; in particolare il ruolo della Pontificia Accademia delle Scienze A? quello di a�?discernere e far conoscere, allo stato attuale della scienza e nel campo che le A? proprio, ciA? che puA? essere considerato come veritA� acquisita o almeno dotata di una tale probabilitA� che sarebbe imprudente e irragionevole respingerlaa�?.

PerchA� riprendere oggi il discorso di Giovanni Paolo II e il rapporto tra la chiesa e Galileo? Conto di esporlo seguendo tre linee presenti nel discorso del 1992 e che si ritrovano nella dedica del Dialogo di Galileo a Cosimo II. Ecco i tre piani del discorso: filosofia, cosmologia e uomo. A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A�A� In che rapporto stanno questi termini e come entrano in gioco tra Galileo e Wojtyla?

…continua…

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Che cos’A? la Fantafisica

Con il termine Fantafisica intendo descrivere l’insieme delle attivitA� rivolte alla simulazione di processi fisici con lo scopo di comprendere e divulgare la Fisica. Si puA? considerare parte degli strumenti della Fantafisica tanto i programmi di calcolo computazionale, quanto la produzione intellettuale con fini formativi, anche di carattere artistico. Analogamente vale per la Fantastronomia.

Fisica come forma di arte in grado di descrivere la natura. Una descrizione con le precise regole del suo formalismo e con il vantaggio della sua comprensione universale.

Fantasia come potente strumento per la simulazione della realtA� oltre le leggi della Fisica. Simulare la realtA�, per progettare il futuro.

Igor Proverbio

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Il Multiverso al Miglio delle culture

Domenica 18 Maggio si tiene in corso Buenos Aires a Milano il Miglio delle culture, festa organizzata dal consiglio di zona tre per valorizzare il tessuto multietnico e multietico che caratterizza la cittA�. In particolare quest’anno si tenterA� di valorizzare, al di lA� delle tante luci e ombre che Expo 2015 sta mostrando, il tema dell’alimentazione e l’attenzione al pianeta. Il Multiverso parteciperA�, ospite del Gruppo di Acquisto Solidale Lola, con un seminario di Pratica Filosofica secondo il metodo consolidato dall’esperienza di Sognare la Terra. Dalle 10.15 alle 12.15 in Corso Buenos Aires.

Vi aspettiamo!

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Cosa puA? fare Milano per diventare una vera Smart City?

Le cascine rappresentano per Milano una risorsa strategica fondamentale per affrontare le sfide globali che ci attendono in un sistema ormai sempre piA? in crisi. Punto imprescindibile consiste nella capacitA� di renderle nodi attivi in una rete che permetterA� di aumentare complessivamente la resilienza del sistema con benefici per tutti. CiA? sarA� possibile se effettivamente saremo in grado di recuperarle e tutelarle facendole diventare realtA� diffuse sul territorio di interscambio tra il contesto agricolo peri-urbano e la cittA�.

Quindi un recupero delle cascine rivolto alla loro vocazione originaria ovvero l’agricoltura, ma al tempo stesso fucina multi-culturale di incontro e di scambio di saperi e di buone pratiche (dal teatro ai balli popolari, dai GAS agli orti urbani, dai laboratori Open-source alle ciclo-officine). Tutto sta nell’accrescere la consapevolezza di tutti della forza delle realtA� locali, cosa che il Multiverso sta facendo fin dai suoi primi passi mettendo in discussione e capovolgendo i paradigmi imposti da logiche sovranazionali, considerando che in realtA� bisogna “pensare locale per agire globale”.

Per info sulle cascine milanesi consulta il sito: Agricity

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La libertA� di scegliere

Quando un agricoltore europeo perde la libertA� di scegliere, conservare, migliorare, scambiare e vendere i propri semi A? come se tutti gli agricoltori del mondo perdessero la propria libertA�; allo stesso tempo i consumatori perdono la libertA� di avere accesso alla diversitA�, a un cibo sano e sicuro. La Democrazia A? a rischio! Tutti noi, cittadini di questa terra,A�dobbiamo unire le nostre forze contro il controllo globale sul ciboA�condotto attraverso il potere esercitato sui semi.

Per questa ragione sosteniamo la��iniziativa della��associazione Navdanya International, che il prossimoA�29 Aprile a Firenze, nella��ambito della Carovana Internazionale di SolidarietA� per i Semi, ha organizzato ilA�Festival per la LibertA� dei Semi e del Cibo. La��evento sarA� la��occasione per celebrare la Madre Terra attraverso la ricchezza dei semi tradizionali, continuando cosA� la storia dei nostri nonni, proteggendo i nostri figli, tutelando la biodiversitA� coltivata, garantendo la libertA� e la democrazia sul pianeta. Per continuare a scegliere noi stessi il nostro cibo e permettere ai semi di viaggiare e di adattarsi a tutte le condizioni climatiche e del terreno possibili.

Per maggiori dettagli e info:
www.navdanyainternational.it a�� www.seedfreedom.in
www.facebook.com/savetheseed info@navdanyainternational.it

 

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La cometa ISON sta arrivando!

La tanto attesa cometa ISON passerA� nel punto di massimo avvicinamento alla Terra chiamato perielio proprio il 28 di questo mese. La sua chioma si sta gonfiando a vista d’occhio man mano che si avvicina al Sole. L’incontro ravvicinato comporta shock termici e gravitazionali straordinari! Se dopo questo “giro di boa” rimarrA� indenne ci regalerA� un indimenticabile spettacolo per tutto il mese di dicembre! Occasione speciale per ammirarla sarA� quando “sfiorerA�” la Terra a soli 60 milioni di km, proprio intorno al periodo di Natale (ciA? A? bastato per farle guadagnare il soprannome di Cometa di Natale).

Avremo un mese e mezzo per gustarci i tramonti chiomati. E prima di avviarsi a raggiungere i confini del nostro Sistema SolareA�a circa 50 mila volte la distanza Terra-Sole, nella nube di Oort da cui si pensa sia giunta, forse ci lascerA� un regalo:un nuovo sciame di stelle cadenti a metA� gennaio. C’A? tanta aspettativa sulla luminositA� che potrA� raggiungere in quei giorni. Anche se non diverrA� 100 volte piA? luminosa di Venere, come sembrava dalle prime osservazioni, possiamo giA� ammirarla bassa sull’orizzonte inizialmente alle prime luci dell’aurora. A dicembre supererA� la posizione celeste solare per spostarsi dall’aurora al crepuscolo,A�quindi basterA� guardare sempre basso sull’orizzione ma questa volta nella direzione del tramonto.

E a fine di questo mese, il 30 novembre, vi aspettiamo alle ore 21 per la conferenza “Ison, la cometa di Natale” presso Cascina Linterno in via f.lli Zoia 194 Milano, per scoprire quel che sarA� successo alla cometa dopo i giorni cruciali del perielio, e se la chioma si sarA� sviluppata in tutta la sua magnificenza. Dunque non ci resta che sperare nella clemenza del Sole e in caso volgere di nuovo il nostro… naso all’insA?!

Igor Proverbio

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Potere, prassi e virtA? politiche

Sono diverse le forme di potere della��uomo sulla��uomo, il potere politico A? solo una di queste.

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Europa, mode di grido e innovazione italiana

Mancano sette mesi alle prossime elezioni del Parlamento Europeo. Nel 2014 verranno eletti i nuovi eurodeputati e verrA� nominata una nuova Commissione Europea.A� In contemporanea verranno nominati anche un nuovo Presidente del Consiglio Europeo e un nuovo Alto Rappresentante per la politica estera e di sicurezza comune. Insomma il 2014 sarA� un anno ricco di novitA� per Bruxelles.

La maggior parte di queste cariche, e coloro che le assumeranno, rimarranno per lo piA? sconosciute o molto poco note per gli oltre 500 milioni di cittadini Europei. Eppure le future vicende di Bruxelles sono gravide di conseguenze per ognuno di loro, e probabilmente anche per i loro discendenti. Comodamente seduto sul divano di casa, emetto il mio vaticinio un poa�� saccente, in un umido venerdA� sera della��autunno belga, mentre calici di birre trappiste vengono vuotati avidamente nelle brasserie gremite, dagli eurocrati e dai brussellosauri in libera uscita. Tutti apparentemente poco preoccupati del futuro. Ea�� venerdA� sera, la settimana A? stata lunga, come non capirli?

Eh si, effettivamente la settimana A? stata lunga. Il Parlamento si A? riunito in seduta plenaria a Strasburgo, mentre a Bruxelles si A? tenuto il Consiglio Europeo, che ha prodotto conclusioni fitte fitte di auspici e prioritA� per il futuro della��economia Europea.

Questa volta a Strasburgo ci sono andato anche io, per prendere parte a una serie di incontri con gli Europarlamentari. Non posso tediarvi con i dettagli di questi incontri, e delle questioni tecniche ivi discusse. Qualcosa perA? ve la posso raccontare.

Molti parlamentari sono preoccupati per i risultati delle future elezioni Europee. Si prevede un netto calo del partito liberale e dei verdi (rispettivamente il terzo e quarto gruppo politico in Parlamento) e un aumento dei partiti di estrema destra e di estrema sinistra, con posizioni piA? radicali ed anti-europeiste. Una deputata socialdemocratica, molto competente ed avveduta (ci sono donne molto capaci nel Parlamento Europeo) di un paese Est-europeo, ha condiviso tutta la sua apprensione per il futuro della��Europa. Fino ad ora a�� spiegava a�� in Parlamento la visione prevalente (il termine inglese usato dalla��onorevole A? a�?narrativea��, letteralmente a�?narrazione, raccontoa��) pro-europeista, indipendentemente dal gruppo politico di appartenenza. Non importa se di destra o di sinistra, in sostanza la stragrande maggioranza dei deputati era a favore della��Europa unita.A� A partire dalla��anno prossimo questa situazione cambierA�. A Bruxelles arriveranno molti piA? euro-scettici, non solo nei partiti piA? radicali, ma anche nei ranghi dei partiti piA? moderati di centro destra e centro sinistra. Il vero dibattito, dunque, non sarA� tra le due correnti ideologiche tradizionali, ma tra chi A? a favore della��Europa e chi A? contro. Per ottenere la maggioranza, i due partiti principali di centro destra e centro sinistra si dovranno alleare, cosa di per sA� non semplice visto che i colori rimangono opposti. Di conseguenza, diventerA� piA? difficile prendere decisioni e portare avanti la��agenda legislativa della��Unione Europea, aumentando cosA� i rischi da��impasse di un meccanismo decisionale giA� per sua natura lento e bizantino.

Che strana coincidenza. Anche in Italia sembra che la sola maggioranza possibile sia quella di una coalizione tra centro destra e centro sinistra, ed anche in Germania le recenti elezioni potrebbero portare ad un quadro simile. Che sia il segno dei tempi?

Certamente, negli ultimi sei mesi, in Italia abbiamo visto di cosa sia e non sia capace una grande coalizione. Molte riforme in agenda, molte poche decisioni risolutive. La cosa peggiore A� che questa situazione, se protratta nel tempo, nutre i risentimenti di quanti ritengono la democrazia un metodo di governare molto poco efficiente. Ma io dubito seriamente che il problema sia nel metodo. Credo piuttosto che venga da come esso A� applicato. Quindi, la prossima frontiera dell’innovazione politica (quella utile pero’) dovrebbe insegnarci come evitare i rischi dell’impasse.

Lasciatemi fare una battuta scontata: a partire da Machiavelli noi Italiani siamo sempre stati alla��avanguardia nella��innovazione politica. Le mode di grido nascon sempre nel bel Paese. Ma la moda, si sA�, non si arresta mai. Ce la faranno gli Italiani (e gli Europei) a lanciare un nuovo gusto per evitare lo stallo A�e fermare gli estremisti?

Vi lascio un ulteriore spunto di riflessione, il grande Giorgio che canta “ma cos’A� la destra, cos’A� la sinistra?“:

“..Tutti noi ce la prendiamo con la Storia
ma io dico che la colpa A? nostra
A? evidente che la gente A? poco seria
quando parla di sinistra o destra.”

 

 

 

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In-dipendenze nel Multiverso al Teatro89

Invitati al Festival Anteprima89 allo Spazio Teatro89 a Milano nella serata di domenica 13 Ottobre 2013, questa volta il nostro presidente e filosofo Fabrizio Mele e il nostro fisico Igor Proverbio, giA� curatore del progetto Fantafisica e insieme autori dell’evento dell’estate a Cascina Linterno sulle stelle cadenti con ricordo di Margerita Hack, ci fanno riflettere, in un dialogo tra l’umanista e lo scienziato, sul tema proposto dal festival “Indipendenze”.

Davanti a una stimolante e attenta platea, si avvicendano sul concetto di “in – dipendenze”, la parola si trasforma e questa volta, assume un’accezione gradevole e forse auspicabile. In un universo come il nostro, che noi percepiamo a tre dimensioni, non si puA? altro che essere in relazione con l’altro “in – dipendenza” e attraverso il linguaggio condividere il tempo, le differenze e le somiglianze. Grazie ai commenti e le domande dei partecipanti all’incontro, tra appassionati di letteratura fantascientifica e attori teatrali, le parole del filosofo e del fisico si intrecciano, a dimostrare che il concetto di “indipendenza” sarebbe dimostrabile solo in un mondo puntiforme, a una dimensione, in un’esistenza unica sA�, ma dove manca il confronto e il linguaggio perde la sua ragion d’essere.

Tra possibilitA� di mondi a una, a tre o a piA? dimensioni, ci piace allora forse poter abitare nel Multiverso, uno spazio di in-dipendenze.

 

Ringraziamo gli organizzatoriA�Spazio Teatro89 per la gentile ospitalitA�.

Fabrizio Mele e Igor Proverbio al Teatro89

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Zac! – mm0

Sabato 28 settembre 2013 dalle ore 10.00 alle ore 18.00 si terrA� presso il parco NicolA? Savarino (Ex parco Bassi) in via Livigno 7, Milano, la 6A� edizione del Mercato Contadino Biologico.

Produttori, associazioni e tutto Zac! saranno felici di condivere con la cittadinanza una giornata all’aperto con laboratori per bimbi e adulti, momenti di riflessione e informazione sul consumo critico e ovviamente tanti prodotti acquistabili, dalle verdure ai salumi, dallo zafferano ai gelati, dalle farine ai giochi per bimbi.

Zac! – Mercato contadino

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