Potere, prassi e virtA? politiche

Sono diverse le forme di potere della��uomo sulla��uomo, il potere politico A? solo una di queste.

Continua qui…

Pubblicato in Pratiche filosofiche, Scrivere Minore - il blog | Lascia un commento

Europa, mode di grido e innovazione italiana

Mancano sette mesi alle prossime elezioni del Parlamento Europeo. Nel 2014 verranno eletti i nuovi eurodeputati e verrA� nominata una nuova Commissione Europea.A� In contemporanea verranno nominati anche un nuovo Presidente del Consiglio Europeo e un nuovo Alto Rappresentante per la politica estera e di sicurezza comune. Insomma il 2014 sarA� un anno ricco di novitA� per Bruxelles.

La maggior parte di queste cariche, e coloro che le assumeranno, rimarranno per lo piA? sconosciute o molto poco note per gli oltre 500 milioni di cittadini Europei. Eppure le future vicende di Bruxelles sono gravide di conseguenze per ognuno di loro, e probabilmente anche per i loro discendenti. Comodamente seduto sul divano di casa, emetto il mio vaticinio un poa�� saccente, in un umido venerdA� sera della��autunno belga, mentre calici di birre trappiste vengono vuotati avidamente nelle brasserie gremite, dagli eurocrati e dai brussellosauri in libera uscita. Tutti apparentemente poco preoccupati del futuro. Ea�� venerdA� sera, la settimana A? stata lunga, come non capirli?

Eh si, effettivamente la settimana A? stata lunga. Il Parlamento si A? riunito in seduta plenaria a Strasburgo, mentre a Bruxelles si A? tenuto il Consiglio Europeo, che ha prodotto conclusioni fitte fitte di auspici e prioritA� per il futuro della��economia Europea.

Questa volta a Strasburgo ci sono andato anche io, per prendere parte a una serie di incontri con gli Europarlamentari. Non posso tediarvi con i dettagli di questi incontri, e delle questioni tecniche ivi discusse. Qualcosa perA? ve la posso raccontare.

Molti parlamentari sono preoccupati per i risultati delle future elezioni Europee. Si prevede un netto calo del partito liberale e dei verdi (rispettivamente il terzo e quarto gruppo politico in Parlamento) e un aumento dei partiti di estrema destra e di estrema sinistra, con posizioni piA? radicali ed anti-europeiste. Una deputata socialdemocratica, molto competente ed avveduta (ci sono donne molto capaci nel Parlamento Europeo) di un paese Est-europeo, ha condiviso tutta la sua apprensione per il futuro della��Europa. Fino ad ora a�� spiegava a�� in Parlamento la visione prevalente (il termine inglese usato dalla��onorevole A? a�?narrativea��, letteralmente a�?narrazione, raccontoa��) pro-europeista, indipendentemente dal gruppo politico di appartenenza. Non importa se di destra o di sinistra, in sostanza la stragrande maggioranza dei deputati era a favore della��Europa unita.A� A partire dalla��anno prossimo questa situazione cambierA�. A Bruxelles arriveranno molti piA? euro-scettici, non solo nei partiti piA? radicali, ma anche nei ranghi dei partiti piA? moderati di centro destra e centro sinistra. Il vero dibattito, dunque, non sarA� tra le due correnti ideologiche tradizionali, ma tra chi A? a favore della��Europa e chi A? contro. Per ottenere la maggioranza, i due partiti principali di centro destra e centro sinistra si dovranno alleare, cosa di per sA� non semplice visto che i colori rimangono opposti. Di conseguenza, diventerA� piA? difficile prendere decisioni e portare avanti la��agenda legislativa della��Unione Europea, aumentando cosA� i rischi da��impasse di un meccanismo decisionale giA� per sua natura lento e bizantino.

Che strana coincidenza. Anche in Italia sembra che la sola maggioranza possibile sia quella di una coalizione tra centro destra e centro sinistra, ed anche in Germania le recenti elezioni potrebbero portare ad un quadro simile. Che sia il segno dei tempi?

Certamente, negli ultimi sei mesi, in Italia abbiamo visto di cosa sia e non sia capace una grande coalizione. Molte riforme in agenda, molte poche decisioni risolutive. La cosa peggiore A� che questa situazione, se protratta nel tempo, nutre i risentimenti di quanti ritengono la democrazia un metodo di governare molto poco efficiente. Ma io dubito seriamente che il problema sia nel metodo. Credo piuttosto che venga da come esso A� applicato. Quindi, la prossima frontiera dell’innovazione politica (quella utile pero’) dovrebbe insegnarci come evitare i rischi dell’impasse.

Lasciatemi fare una battuta scontata: a partire da Machiavelli noi Italiani siamo sempre stati alla��avanguardia nella��innovazione politica. Le mode di grido nascon sempre nel bel Paese. Ma la moda, si sA�, non si arresta mai. Ce la faranno gli Italiani (e gli Europei) a lanciare un nuovo gusto per evitare lo stallo A�e fermare gli estremisti?

Vi lascio un ulteriore spunto di riflessione, il grande Giorgio che canta “ma cos’A� la destra, cos’A� la sinistra?“:

“..Tutti noi ce la prendiamo con la Storia
ma io dico che la colpa A? nostra
A? evidente che la gente A? poco seria
quando parla di sinistra o destra.”

 

 

 

Pubblicato in Italiani all'estero | Lascia un commento

In-dipendenze nel Multiverso al Teatro89

Invitati al Festival Anteprima89 allo Spazio Teatro89 a Milano nella serata di domenica 13 Ottobre 2013, questa volta il nostro presidente e filosofo Fabrizio Mele e il nostro fisico Igor Proverbio, giA� curatore del progetto Fantafisica e insieme autori dell’evento dell’estate a Cascina Linterno sulle stelle cadenti con ricordo di Margerita Hack, ci fanno riflettere, in un dialogo tra l’umanista e lo scienziato, sul tema proposto dal festival “Indipendenze”.

Davanti a una stimolante e attenta platea, si avvicendano sul concetto di “in – dipendenze”, la parola si trasforma e questa volta, assume un’accezione gradevole e forse auspicabile. In un universo come il nostro, che noi percepiamo a tre dimensioni, non si puA? altro che essere in relazione con l’altro “in – dipendenza” e attraverso il linguaggio condividere il tempo, le differenze e le somiglianze. Grazie ai commenti e le domande dei partecipanti all’incontro, tra appassionati di letteratura fantascientifica e attori teatrali, le parole del filosofo e del fisico si intrecciano, a dimostrare che il concetto di “indipendenza” sarebbe dimostrabile solo in un mondo puntiforme, a una dimensione, in un’esistenza unica sA�, ma dove manca il confronto e il linguaggio perde la sua ragion d’essere.

Tra possibilitA� di mondi a una, a tre o a piA? dimensioni, ci piace allora forse poter abitare nel Multiverso, uno spazio di in-dipendenze.

 

Ringraziamo gli organizzatoriA�Spazio Teatro89 per la gentile ospitalitA�.

Fabrizio Mele e Igor Proverbio al Teatro89

Pubblicato in Fantafisica, Pratiche filosofiche | Lascia un commento

Zac! – mm0

Sabato 28 settembre 2013 dalle ore 10.00 alle ore 18.00 si terrA� presso il parco NicolA? Savarino (Ex parco Bassi) in via Livigno 7, Milano, la 6A� edizione del Mercato Contadino Biologico.

Produttori, associazioni e tutto Zac! saranno felici di condivere con la cittadinanza una giornata all’aperto con laboratori per bimbi e adulti, momenti di riflessione e informazione sul consumo critico e ovviamente tanti prodotti acquistabili, dalle verdure ai salumi, dallo zafferano ai gelati, dalle farine ai giochi per bimbi.

Zac! – Mercato contadino

Pubblicato in Sognare la Terra - Cultura KM Zero | Lascia un commento

Programma Cascine Aperte 2013

Non potevamo mancare all’evento di questo autunno promosso dall’Associazione Cascine Milano per immergerci nel verde del Parco Agricolo, la grande risorsa di Milano, secondo comune agricolo in Italia per estensione. Un patrimonio ambientale e culturale, sicuramente potenziale per Expo 2015, ma anzitutto per il presente e il futuro della cittA�, che ha bisogno di risorse e attenzione per portare benessere e qualitA� della vita a tutti i cittadini, dai piA? grandi ai piA? piccoli.

 

21 settembre 2013 09:00
22 settembre 2013 20:00
Vedi il programma: http://www.associazionecascinemilano.org/evento/cascine-aperte/

 

Vedi il nostro piccolo servizio fotogratico sulla nostra pagina Facebook della smielatura dell’apicoltore Mauro Veca con la partecipazione di tanti bambini venuti a visitare Cascina Caldera.

 

In saluto alle tante attivitA� del fine settimana, abbiamo riscontrato la partecipazione di personalitA� istituzionali come la Vicesindaco Ada Lucia De Cesaris (foto: Paolo Zandrini, vedi tutte le foto della passeggiata da Cascina Linterno a Cascina Caldera sulla pagina Facebook dell’Associazione Amici Cascina Linterno).

 

 

 

 

Pubblicato in Sognare la Terra - Cultura KM Zero | Lascia un commento

La fucina della complessitA�

 

Nell’intervista di Alex Zanardi a Margherita Hack, la scienziata affronta nel giro di un minuto e con estrema naturalezza tre temi molto profondi:

  • poca e fioca luce dal cielo ci da enormi informazioni sul cosmo,
  • la complessitA� nel massimo del suo splendore si trova proprio qua sulla Terra,
  • veniamo dalla materia che A? stata prodotta dentro le fucine stellari.

La scienza piA? antica – l’Astronomia – A? un raro, se non unico, esempioA�di disciplina quasi puramente osservativa e teorica. Storicamente madre della speculazione filosofica ha condotto l’Uomo a una presa di coscienza su temi a dir poco enormi: le sue origini, la sua collocazione nell’Universo, il suo destino futuro.A�L’evoluzione nel modo di osservare il cielo ha portato l’Uomo non solo ad enormi avanzamenti tecnologici che lo hanno guidato nello spazio, ma anche a cambiare nel corso dei millenni la propria concezione del Cosmo.A�Rimane tuttavia sbalorditivo pensare quanto, di fatto, tutto questo sia letteralmente fondato sull’osservazione di “piccole fiammelle”!

Tracy Caldwell Dyson sulla Stazione Spaziale Internazionale

Ma se c’A? un posto nell’Universo astronomicamente interessante per quanto riguarda lo sviluppo della complessitA�, allora non dobbiamo andare molto lontano. C’A? un posto dove la Natura ha dato il meglio di sA�, dove sembra non aver badato a spese. La fucina della complessitA� A? un posto unico, veramente speciale, dove la Natura puA? contare su tutto il tempo che ha. Ne dispone all’infinito! In alcune preziose a�?nicchiea�? di Universo le condizioni organizzano lentamente la materia verso la complessitA�, seguendo meccanismi talvolta anche semplici, a volte le vie piA? economiche, cavando ordine dal disordine.

Guarda la tua mano!

E’ fatta della stessa materia che A? stata espulsa da una stella, dopo reazioni nucleari ad energie elevatissime. Gli atomi sono stati sintetizzati nel cuore di una stella o in una delle sue fasi piA? drammatiche – logicamente in una stella antenata del Sole. Poi la materiaA�ha vagato a lungo nello spazio interagendo saltuariamente con qualche radiazione vagante. Un giorno di tanto tempo fa ciA? di cui A? fatta la tua mano A? precipitato su questo formidabile laboratorio che si chiama Terra (magari sotto forma di meteoriti) per essere infine assimilata con una sequenza straordinaria di processi chimico-fisici in un organismo vivente.

Prenderne consapevolezza stupisce, ci fa sentire preziosi e unici!

Il nostro pianeta A? un immenso e fragile bacino di complessitA� e questo non puA? che meravigliarci e indurci a prendercene cura.

a�?Siamo veramente figli delle stellea�?, direbbe Margherita Hack.

 

Igor Proverbio

 

 

 

 

Pubblicato in Fantafisica | Contrassegnato , , , , | Lascia un commento

Una donna piA? da podio che da piedistallo

Spunti di approfondimento fantafisico dalla conferenza del 10 agosto 2013


La seconda edizione di a�?Stelle cadentia�? della serie di Fantastronomia a�?con il naso all’insA?a�? A? stata dedicata alla figura della grande scienziata e divulgatrice scomparsa lo scorso 29 giugno all’etA� di 91 anni.

Far parlare Margherita Hack attraverso i suoi scritti A? stato l’obiettivo dell’ottima interpretazione di Roberta Arato su brani tratti liberamente dall’autobiografia “Hack! Come io vedo il mondo”, in apertura di serata, in ispirazione alla sua stessa tecnica divulgativa di un’altra opera scritta a quattro mani con Giacomo Leopardi.

Abbiamo poi scelto di proseguire il dialogo con la scienziata attraverso il suo riflesso su noi che cerchiamo di portare per quanto possibile la sua preziosa ereditA� culturale. Che cosa ci A? rimasto di vivo di lei? Prima di tutto l’immagine vivida di un volto che trasmette serenitA�!

Nonostante i successi personali ottenuti in ambito scientifico (e non solo) rimase sempre schiva, coerente, combattiva, amabilmente genuina e intellettualmente onesta, doti fondamentali per uno scienziato, riconosciutele anche dai suoi avversari ideologici con cui non ha mai disdegnato il confronto pubblico, affrontato sempre senza ipocrisia.

Al termine della sua prima conferenza cui assistetti al Civico Planetario di Milano non resistetti al chiederle un autografo. Fu la sua reazione a farmi capire come fosse piA? importante lo scambio aperto di idee con le persone che non incensarle e metterle su un piedistallo. D’altro canto Margherita ha sicuramente conquistato un posto sul podio dei nostri cuori con il suo modo di fare della cultura scientifica una filosofia di vita, collocandosi tra i fisici che hanno vissuto la Scienza come un impegno completamente disinteressato verso la societA�, insieme a figure enormi come Eugenio Curiel e Carl Sagan. Nella sua visione del mondo non c’A? spazio per l’Ipse dixit e per il mistero invalicabile a priori, per le conoscenze che “non si possono spiegare” perchA� debbano rimanere dominio di pochi. La Scienza non divulgata e non condivisa, A? uno strumento spuntato perchA� o si trasforma in uno strumento di dominio o A? destinata ad estinguersi nell’oblio, soffocata dalle mille emergenze taglia-fondi. La divulgazione A? dunque trasformata nello strumento necessario per mettere in simbiosi Scienza e SocietA�.

L’insegnamento di Margherita A? inevitabilmente una scelta di centralitA� dell’essere umano e di valori universali come Uguaglianza, Pace e Progresso. La Scienza A? il nostro strumento tecnico. Questo senza nulla togliere alla speculazione teorica, come afferma Fabrizio Mele nel suo intervento (video). L’Astronomia A? l’unica scienza non sperimentale, ma puramente osservativa. Richiede uno sforzo speculativo particolarmente intenso e soprattutto collettivo. Nella speculazione trova spazio la fantasia che dev’essere libera di simulare gli scenari possibili, i quali, lasciati evolvere secondo le leggi fisiche e testati nella loro coerenza, sono infine collocati in base all’esito dell’esperienza di simulazione o tra le scoperte o tra le opere d’arte. E lo sforzo speculativo pretende dal buon scienziato proprio la genuinitA�, la coerenza, l’onestA� intellettuale, proprio le doti che hanno contraddistinto il modo di agire di Margherita Hack.

Igor Proverbio

Pubblicato in Fantafisica | Lascia un commento

Pubblicazione dei risultati del Laboratorio fantastronomico – Caccia alle Perseidi

Presentiamo qua i tracciati approssimativi delle meteore nella notte del 12 agosto 2013.A�La distribuzione A? sicuramente influenzata da effetti selettivi, ma sufficiente per evidenziare il radiante, data la frequenza elevata dovuta a ottime scelte dei punti di osservazione.

I primi risultati sono quelli riportati da Stefania e Daniele Carrara. A�LocalitA� Ca’ di zocc a�� Valpiana a�� Serina (BG).

Il fenomeno ha presentato una gran varietA� di sfumature dall’azzurro al rosso (informazione non rappresentata nello schema) dovute alla diversa composizione chimica delle polveri.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

I secondi dati sono quelli riportati dal gruppo: Marco Proverbio, Arianna Lugarini, Roberta
Arato, Aloisa Clerici, Riccardo Martinelli, Davide Raitieri. LocalitA�A�La Capitana – Maremma –
Magliano (GR).

Il quadrante con i tracciati approssimativi delle meteoreA�(colorazioni da azzurrino a giallino) nella notte del 12 agosto 2013, A? quello conA�direzione di osservazione SE-S-SO dalle 23.00 alla 1.00 circa. L’osservazione si A? appoggiata all’utilizzo dell’app Astrolabio caricata suA�n.2 smartphone per orientamento.

Una stima grossolana del Tasso Orario Zenitale: circa 200, ottenuta moltiplicando i conteggi per un fattore correttivo tra i 3 e 5, tenuto conto delle condizioni di osservazione.

Igor Proverbio

Pubblicato in Fantafisica | Lascia un commento

Margherita Hack. Vita attiva, vita contemplativa

Video

Buonasera a tutti e grazie di essere qui.

Quando Gianni Bianchi mi ha invitato a questa serata in ricordo di Margherita Hack, mi sono sentito onorato ma, devo confessarlo, anche un poa�� intimorito. Cosa potrA? raccontare – pensavo – oggi che la filosofia sembra essere esclusa dalle grandi rivoluzioni e scoperte scientifiche, di questa grande scienziata di fama internazionale, delle sue intuizioni, delle sue lotte? Con in mente questo interrogativo, ho scelto di non raccontare della Hack scienziata; credo piuttosto di poter onorare davvero la sua memoria cercando in lei quella scintilla filosofica che esibiva avendola portata con sA� dalle stelle.
Platone narra una storia che risale alle origini della filosofia: un giorno, mentre passeggiava intento a scrutare le stelle raccolto nei suoi pensieri, Talete cadde in un pozzo. Una servetta tracia che passava di lA� lo schernA�, osservando che egli si preoccupava di studiare le cose del cielo e cosA� non si accorgeva di ciA? che si trovava davanti ai suoi piedi.

CosA� lo stereotipo del filosofo o del sapiente distratto e poco concreto prese piede sin dalle origini nella storia da��Occidente, investendo nel tempo anche la figura del fisico e, ovviamente, della��astronomo. Abbiamo ancora oggi i discendenti di questa progenie: quelli con la testa fra le nuvole, i sognatori, ma anche i topi da biblioteca o i chierici e via via su fino ai nostri politici che vivono, si dice, in un mondo parallelo e distante, non certo nel cosiddetto a�?Paese Realea�?! Certo oggi la Scienza gode di una valutazione piA? clemente nei confronti dei propri voli pindarici, tuttavia la figura dello scienziato pazzo ricorda ancora quel vecchio pregiudizio. Proprio a questo pregiudizio si riferiva Margherita Hack quando disse:

a�?Nel nostro Paese quando si deve tagliare, si tagliano la cultura e la ricerca, ritenute evidentemente un inutile lussoa�?.

Qual A? il presupposto di questo modo di intendere la figura del contemplativo e come mai oggi la scienza ha ottenuto un nuovo statuto di concretezza?
Ca��A? un altro aneddoto che si racconta intorno alla vita di Talete, questa volta A? Aristotele a narrarlo: Talete veniva criticato dai suoi concittadini per lo stato di povertA� in cui versava a causa della sua inclinazione contemplativa. Un giorno, avendo previsto grazie alle sue conoscenze astronomiche e meteorologiche un abbondante raccolto di olive, prese in affitto tutti i frantoi di Mileto e della vicina isola di Chio; con la��arrivo della��estate il suo sapere si sarebbe trasformato in un grande profitto grazie all’avverarsi delle sue previsioni: potA� infatti fissare l’affitto dei frantoi in un regime di sostanziale monopolio.

Fin da principio allora, filosofia e cosmologia vivono la stessa sorte: da una parte si considera come il loro aspetto contemplativo le confini lontano dalla vita quotidiana, da una��altra A? proprio guardare il quotidiano da queste distanze che consente al sapiente un agire pratico efficace.

Ci chiedevamo quale fosse il motivo di questo pregiudizio e come mai oggi la scienza possa godere di maggior credito da parte della��a�?uomo comunea�?. Iniziamo dal rispondere alla seconda domanda: come mai oggi la scienza ha ottenuto un nuovo statuto di concretezza? Possiamo cominciare cosA�: oggi viene riconosciuto la��aspetto predittivo della scienza, la sua capacitA� di visione e dunque il suo ruolo di guida. In questo senso il controllo e la sicurezza della vita umana viene sempre piA? affidato al sapere tecnico-scientifico, dalla medicina alla geologia, dalle scienze militari alla politica. Chi, infatti, puA? oggi dubitare delle conseguenze che lo studio della��atomo o della cellula ha prodotto sulla vita umana, con il suo stuolo di miserie e meraviglie? Dunque la��atteggiamento contemplativo A? redento se, A? necessario considerarlo, si dedica alla vita pratica e propone ad essa soluzioni e cure. Allo stesso modo la filosofia, la scienza teorica e la vita contemplativa non si salvano se non inserite in questo quadro pratico e politico. Sembra allora che non ci sia scampo per la��atteggiamento contemplativo e la ricerca teorica.

Tuttavia, proprio Margherita Hack puA? insegnarci come interpretare questo nodo fondamentale del sapere contemporaneo e del sapere occidentale, questa donna che ha saputo mostrare al mondo attraverso le sue parole e le sue azioni come contemplazione e vita attiva, lungi da essere elementi in antitesi, sono piuttosto poli co-implicati dello stesso panorama: il cosmo e la vita.

Ecco allora come possiamo rispondere alla prima domanda: qual A? il presupposto di questo modo di intendere la figura del contemplativo? Il pregiudizio che considera la contemplazione una��astrazione teorica o la pratica quotidiana una��attivitA� grezza e plebea – lo stesso pregiudizio che non sa vedere come anche la teoria sia una pratica e la pratica una teoria! – A? vittima di una��idea antica, quella che divide il mondo in spirito e materia, quella della��uomo che – come scriveva Nietzsche a�� abita un mondo dietro al mondo.

Lungi dal voler portare in auge qualche improbabile oroscopo filosofico, vorrei mostrare come la vita del cosmo e la vita della��uomo condividano il medesimo destino e non vadano pensati in maniera separata. Il verbo considerare, che indica oggi la capacitA� globale di valutazione, apprezzamento e giudizio, mantiene la��antica etimologia che rimanda alle stelle e agli astri come paradigma della��etica umana, ovvero la capacitA� di essere insieme alle stelle, a ciA? che A? luminoso sopra di noi (con-sidus).

Questa conoscenza siderale atta a servire da guida e orientamento alla��uomo, trova a mio avviso nella vita e nella persona di Margherita Hack un esempio fulgido e cristallino. La��atteggiamento contemplativo si A? sposato nella grande scienziata con la vita attiva a dimostrazione che la visione della��infinito universo e la capacitA� di essere partecipi della vita attiva quotidiana non si escludono, piuttosto la��uno indica la strada da seguire alla��altro in un fecondo e reciproco scambio che segna la via propria di una possibile etica umana: il sapere del cosmo e il sapere contemplativo ricordano alla��uomo la sua provenienza siderale costituendo la��infinito sfondo in cui le vicende umane si susseguono; come ebbe a dire Margherita Hack:

a�?[a��] tutte le sere, quando si apre il sipario della notte, nel cielo nero si accendono le stelle e inizia lo spettacolo che da millenni mette in scena storie in cui si muovono eroi dotati di superpoteri, mostri e ibridi da fantascienza, fanciulle piA? divine che terrestri: tutti impegnati in un repertorio da��amori e da��avventure ai confini della realtA�a�?.

La vita attiva e la vita quotidiana sono per la scienza e la filosofia il filo di Arianna che puA? salvarle dal delirio, dalla��ideologia, dalla��autismo e dalla dispersione: esse costituiscono quel luogo che, di fronte alla spaventosa infinitA� e grandezza della��universo, accoglie la��uomo nella comunitA� dei terrestri riconoscendone il senso e il valore. Come scriveva Immanuel Kant rilanciando a suo modo il rapporto tra cosmo e uomo: il cielo stellato sopra di me, la legge morale dentro di me.
Ecco la��esempio e il modello che rappresenta per me Margherita Hack e che ho voluto condividere con voi, consapevole che tutti noi custodiamo e riflettiamo questa scintilla filosofica che lei ha saputo mostrare.

Scrive la scienziata:
a�?Cosa��ha in comune la��uomo con le stelle? Eh, parecchio, tutta la materia di cui siamo fatti noi la��hanno costruita le stelle, tutti gli elementi dalla��idrogeno alla��uranio sono stati fatti nelle reazioni nucleari che avvengono nelle supernove, cioA? queste stelle molto piA? grosse del Sole che alla fine della loro vita esplodono e sparpagliano nello spazio il risultano di tutte le reazioni nucleari avvenute al loro interno. Per cui noi siamo veramente figli delle stellea�?.

Grazie.
Fabrizio Mele

Pubblicato in Fantafisica | Lascia un commento

Agosto con il naso all’insA?: le stelle cadenti e Margherita Hack

Le Associazioni Il Multiverso e Amici Cascina Linterno sono felici di invitarvi al quarto incontro Con il naso all’insA? a cura dell’illustrissimo Dott.Igor Proverbio, astrofisico e fantafisico senza eguali nel Multiverso, con la collaborazione di Roberta Arato e il contributo di Fabrizio Mele. In questo incontro, oltre ad osservare lo spettacolo delle stelle cadenti a caccia delle Perseidi, ricorderemo la grande donna e scienziata Margherita Hack. Seguiranno tante sorprese oltre all’osservazione diretta del cielo per vedere, come dice Gianni Bianchi, se qualche Margheritina ci sorriderA� tra le stelle!

Qui trovate il kit per la serata!

Pubblicato in Fantafisica | Lascia un commento